Nei giorni dal 14 al 16 giugno uu.ss. si è svolta, nel palazzo “Metal 57” ubicato a Boulogne-Billancourt – Parigi, la conferenza internazionale della European Microfinance Network – EMN (REM: Rete Europea della Microfinanza) con la partnership di Adie (associazione per il diritto all’iniziativa economica) e BNP Paribas, la sponsorizzazione Gold di European Investment Bank Institute e European Investment Bank Group, la sponsorizzazione Silver di CEB (Council of Europe Development Bank) e quella Bronze di Frankfurt School of Finance & Management, MicroBamk, Impakt-EU e CAR (Asociatia Caselor de Ajutor Reciproc – Regiunea Vest).

La conferenza è un evento che, dal 2004, ogni anno riunisce i membri dell’EMN (circa 85 organizzazioni internazionali) per tramite dei loro rappresentanti istituzionali.

Essa rappresenta una intensa ed immersiva  esperienza per lo scambio di informazioni per quanti sono interessati al settore della microfinanza europea ed attira diversi stakeholders (sponsor, investitori, ecc.) e rappresentanti della UE di background diversi con l’intento di costruire una rete solidale per l’inclusione finanziaria, economica e sociale, quale processo necessario nel contesto di crisi sistemica che stiamo vivendo, e in cui crescono povertà e diseguaglianze, per la creazione di servizi di accompagnamento e accesso a strumenti bancari e creditizi (es. microcredito) per soggetti che hanno la volontà di fare impresa ma che per mancanza di garanzie reali o per insufficiente storico creditizio risultassero non bancabili.

Sono stati presenti più di 300 persone, la Fondazione Mons. Vito De Grisantis in qualità di organizzazione membro della rete ha preso parte all’evento rappresentata dal presidente Don Antonio Morciano, Massimo Morciano, componente del CdA, e dal Segretario Don Lucio Ciardo.

Questo anno è stata l’occasione per celebrare il 20-esimo anniversario della nascita di EMN e fare un doveroso tributo a Maria Novak la fondatrice di EMN scomparsa nel dicembre del 2022 e che ha trascorso la sua intera esistenza a difendere gli “esclusi finanziari” spiegando alle principali istituzioni finanziarie che non è solo ai ricchi che devono prestare denaro, ma anche ai poveri (cfr. “www.european-microfinance.org/news/loving-memory-maria-nowak”).

La conferenza ha posto al centro di ogni evento gli imprenditori; ogni sessione e workshop è stata l’occasione per ascoltare le loro storie di impresa e avere importanti feedback da quanti gestiscono l’economia locale e fanno impresa in vari contesti di costante crisi.

In particolare, si sono tenuti 6 workshop:

Workshop 1: Inclusione sociale attraverso l’imprenditorialità – come raggiungere I più bisognosi? (titolo originale: Social inclusion through entrepreneurship – how to reach those most in need?)

Workshop 2: “Rendere Verdi” le piccole imprese: sfide e opportunità per le MFI (microfinance institutions) e gli imprenditori (titolo originale: Greening small businesses – challenges and opportunities for MFIs and entrepreneurs)

Workshop 3: Approcci innovativi per la fornitura di servizi non finanziari (titolo originale: Innovative approaches for non-financial services delivery)

Workshop 4: Il lato “luminoso” contro il lato “oscuro” della microfinanza: anche i finanziatori sono responsabili! (titolo originale: The “Bright” versus the “dark” side of microfinance – funders are responsible too!)

Workshop 5: Impatto sociale – dalla valutazione d’impatto alla gestione dell’impatto: il ruolo degli investitori (titolo originale: Social impact – from impact assessment to impact management: the role of impact investors)

Workshop 6: Sfruttare le opportunità nella finanza delle imprese sociali (titolo originale: Tapping into opportunities in Social Enterprise Finance

Tali workshop si sono tenuti sia in sessioni plenarie che in gruppi di lavoro ridotti per rafforzare il coinvolgimento dei membri della rete, elaborare pubblicazioni e documenti di ricerca nonché cercare nuovi strumenti per la “gestione” della microfinanza utili come piattaforma per la discussione e la condivisione e scambio di idee sui temi di discussione, obiettivo principale di EMN.

In particolare, nell’ambito del workshop 1, alla Fondazione è stato assegnato il ruolo di group leader quale riferimento e coordinamento di un gruppo di lavoro nel quale saranno coinvolti altri membri di EMN provenienti da diversi paesi europei (Albania, Belgio, Portogallo, Romania, Spagna).

Tale gruppo dovrà occuparsi di impresa sociale quale attore di inclusione e sviluppo locale.

Nelle sessioni di lavoro, Don Antonio e Don Lucio, nello spirito e nelle finalità della Fondazione da essi rappresentata, hanno voluto rimarcare, che l’“inclusione finanziaria” deve avere come target non solo gli imprenditori ma anche le famiglie per rafforzare ancor di più l’idea che al centro di ogni attività e servizio ci deve essere sempre la persona con la sua dignità molto spesso calpestata.

Hanno sottolineato la necessità di avviare un sistema di educazione finanziaria quale strumento formativo che sia di supporto oltre che alla comprensione delle nozioni su servizi e prodotti finanziari ma anche e soprattutto all’acquisizione di conoscenze e abilità sulla gestione delle risorse economiche in modo efficace ed efficiente.

Nella giornata conclusiva della conferenza, il 16 giugno, è stato presentato ai membri di EMN il Progetto SIFTA (Social Inclusive Finance Technical Assistance) che eredita da EasiTA, conclusosi il 31 luglio 2022, un programma di assistenza tecnica non solo per le istituzioni di microfinanza ma anche a una vasta platea di attori dell’economia sociale come fornitori di finanziamenti per imprese sociali, incubatori di imprese o acceleratori di imprese interessati ad espandere i servizi al sostegno finanziario. SIFTA è un progetto guidato dall’HUB di consulenza Invest EU della Banca europea per gli investimenti e fornisce un’ampia gamma di servizi per i fornitori di microfinanza e di finanziamento delle imprese sociali. Nel progetto, in qualità di partnership, sono impegnati anche EMN, Frankfurt School of Finance & Management e European Investment Bank con il supporto in Italia di RITMI, Rete Italiana per la microfinanza e l’inclusione finanziaria..

Nel corso della conferenza c’è stato anche il momento dedicato agli awards, premi che hanno interessato anche la nostra Fondazione che ha ricevuto un prestigioso riconoscimento per l’impegno profuso nell’ambito dello sviluppo e rafforzamento delle competenze, delle capacità, dei processi e delle risorse di cui le organizzazioni e le comunità hanno bisogno per sopravvivere, adattarsi e prosperare in un mondo in rapida evoluzione.

La motivazione del premio assegnato alla Fondazione: “per l’eccezionale prestazione nell’essere il membro più attivo nelle attività di sviluppo e rafforzamento delle capacità e competenze” (motivazione originale: “For their outstanding performance in being member most active in capacità-building activities”).

Dalla conferenza i rappresentanti della Fondazione escono con un’idea e un obiettivo ben preciso e delineato: l’ottenimento del certificato del Codice Europeo di Buona Condotta riservato agli operatori di microfinanza (financial e non-financial) per l’inclusione finanziaria.

Il Codice Europeo definisce una serie comune di regole per il settore della microfinanza in Europa, fungendo da strumento di autoregolazione e da marchio di qualità al fine di ottenere finanziamenti europei orientati ad una “finanza etica”.